 |
|
 |
|
|
| PORTO VIRO |
| Oltre duecento per Pia Mora Jazzin' 30 anni di
musica in un mix di sonorità |
|
 |
| (E.M.) Ha superato
le aspettative più rosee l'affluenza del pubblico in piazza
Marconi a Porto Viro per il concerto della band "Pia Mora
Jazzin'", qui spostato per motivi logistici dal giardino di
villa Mezzanato. Il quintetto era composto dalla vocalist Pia
Mora (che ha anche letto significativi brani poetici); da
Samuele Garofoli, tromba (già allievo di Paolo Fresu, il sardo
trapiantato a Bologna); dal giovane ma talentuoso Giovanni
Guidi, al piano; da Stefano Mora, impeccabile e creativo al
contrabbasso; e da Massimo Manzi, alla batteria (che si è
anche prodotto in assoli di innegabile bravura). I musicisti
hanno intrattenuto per circa due ore il pubblico (tra seduti
ed in piedi oltre 200 persone), poi gli artisti, con applausi
incessanti, sono stati richiamati sul palco per un bis. Il
"Pia Mora Jazzin'" è piaciuto per il gradevole melange di
sonorità usate, che spaziavano dal jazz, al funk, al pop (però
sempre in chiave jazzistica). Gran parte del concerto si è
basata sulla canzone italiana degli ultimi 30 anni: molti i
pezzi del magico duo Mogol-Battisti, ma anche Ivano Fossati,
quindi un omaggio a Mia Martini (un brano scritto da
Migliacci); poi ancora un brano di Mogol-Battisti, inoltre un
omaggio a De Crescenzo, ed infine la bravissima Pia Mora ha
cantato con intonazioni jazz, una canzone napoletana,
duettando a tratti con la tromba del virtuoso Samuele
Garofoli. E qui gli applausi entusiasti non sono certo stati
lesinati. Punto di forza principale della band, la valentia di
insieme di tutti i compoonenti, dalla voce portentosa di Pia,
agli assoli di tromba di
Garofoli. |
|
| |